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Il Pesce

San Pietro ( Zeus faber ) Linneo, 1758 Il San Pietro è il nostro pesce preferito ed è anche il simbolo del nostro ristorante. Il suo nome deriva dalle macchie scure che ha sui fianchi, perchè la leggenda dice che San Pietro lo prese con le due dite e lo ributto in "mare" cosi che ne rimasero le impronte per sempre. Ha carni delicatissime adatte ai bimbi e agli anziani poiché non ha praticamente spine, fatelo come volete non si può sbagliare.

Budego (Lophius budegassa) Spinola, 1807 In Liguria quando uno mangia tanto e di tutto gli si dice "sei un budego" perchè si riferiscono alla voracità di questo pesce che come il suo cugino Lophius pescatorius (Rana pescatrice) è veramente tanta. In pescheria si fa spesso confusione tra le due specie, addirittura le considerano uguali senza fare distinzione di razza, ma non è così il budego è migliore come carne , più tenera, meno nervosa, più dolce al palato. Comunque lo si può riconoscere facilmente sui banchi delle pescherie, tutti e due i pesci normalmente vengono sventrati a bordo dai pescatori prima di essere portati a terra e posizionati nelle cassette con la pancia in su, perciò basta osservare se all'interno della pancia vi è una membrana nera che la ricopre, quello è il budego visto che la Pescatrice ne è sprovvista. Fattelo in tegame come volete, ma ve lo consiglio con i carciofi è squisito.

Ruvetto ( Ruvettus Pretiosus ) Cocco, 1833 Chiamato anche pesce raspa poiché il corpo è ricoperto da piccole squame ossee dotate di 2-3 spine con la punta rivolta verso la coda come la raspa del falegname. Ciò non toglie che ha delle carni ottime come il Morone o il Centrolofo Viola e lo dimostra il nome latino Pretiosus che vuol dire prezioso.

Pagello Fragolino (Pagellus erythrinus) Linneo, 1758 Il pesce favorito con l'Orata dai pescatori di bolentino e canna da natante, una delle mie pesche preferite, si pesca da Settembre ad Aprile in fondali dai 20 metri ad oltre 100, si pesca con palamiti e tremagli, il più grosso visto da noi è stato di 4,2 Kg. Pesce molto buono, delicato nel sapore, non si deve cuocere più del necessario perchè diventa asciutto e stopposo. Raramente sa di "acido fenico" come a volte capita con le triglie

Gambero rosso. ( Aristeus Antennatus ) Risso, 1816 Il gambero migliore, peccato che i pescherecci di Santa Margherita ne peschino pochissimi, e non sempre. Lo si deve trovare cercandolo nelle casse dei gamberi rossi mediterranei, a volte è come trovare l'oro !!!!! Ha un carapace più morbido del cugino ma con la testa bella piena di sostanza, l'ideale da succhiare nel ripasso del piatto